Conferenza Soroptimist Livorno-Piombino “Navigare verso la Parità”
Il raggiungimento dell’Uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne rappresenta uno dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 che gli Stati dell’ONU si sono impegnati a raggiungere. La parità di genere ed il superamento delle diseguaglianze in materia di “diversity and inclusion” sono ribadite anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e rappresentano delle sfide sociali ormai imprescindibili per Istituzioni ed organizzazioni complesse. Secondo la EIGE (European Institute for Gender Equity), l’Italia si colloca al 14° posto tra i 27 paesi dell’Unione Europea in tema di parità con un punteggio pari al 63.8 su 100 dell’indice di uguaglianza. Nonostante il lieve miglioramento rispetto al passato, l’Italia resta ancora nelle retrovie tra le principali economie europee. L’introduzione dei CUG (Comitato Unico di Garanzia per le Pari opportunità) all’interno delle Pubbliche Amministrazioni è avvenuta nel 2010 (Legge n.183) ma, nonostante revisioni ed integrazioni della normativa avvenuti nel 2011, ed ancora nel 2019, si è fatto fatica a raggiungere una applicazione diffusa. Tuttavia, un passaggio di rilevante interesse per ciò che concerne le politiche attive di genere all’interno delle aziende pubbliche e private si è avuta con la certificazione di parità. A prevedere la certificazione di parità è stata la legge 162 del 2021, che l’ha introdotta nel Codice delle Pari Opportunità (decreto legislativo 198/2006) e che l’ha collegata anche a misura premiali per le imprese. Il decreto del 29 Aprile 2022 ha dato attuazione a queste norme fissando i parametri in base ai quali le aziende potranno ottenere la certificazione, accogliendo le indicazioni della prassi Uni 125000:2022. Si tratta di un fronte su cui l’Italia parte da una posizione arretrata, ma ora sembra aver deciso di essere veramente attiva, tanto che la certificazione è stata inserita nel PNRR, all’interno della Missione 5, coesione ed inclusione, politiche del lavoro.
Dal 2021 l’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Tirreno partecipa al Gruppo di lavoro per la parità di genere promosso da Assoporti, che ha visto la redazione congiunta da parte di tutte le Autorità di Sistema italiane di vari documenti di sensibilizzazione e nel 2022 ne ha recepito poi gli indirizzi nel Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO). Le Autorità Portuali possono svolgere un ruolo cruciale nel promuovere l’uguaglianza di genere e combattere le disuguaglianze attraverso una serie di politiche, iniziative e azioni concrete all’interno dell’ambiente portuale e nelle comunità circostanti come:
- Promozione dell’uguaglianza di genere adottando politiche e iniziative specifiche per promuovere l’uguaglianza di genere tra i dipendenti e gli utenti del porto. Questo può includere programmi di sensibilizzazione, formazione sulle questioni di genere e azioni per contrastare discriminazioni e disuguaglianze.
- Parità di accesso ed opportunità per uomini e donne nelle operazioni portuali, comprese le opportunità di lavoro, le promozioni e la partecipazione alle decisioni strategiche.
- Politiche di assunzione e promozione attraverso lo sviluppo di politiche di assunzione e promozione che mirano a ridurre le disuguaglianze di genere e promuovere la diversità in tutti i livelli dell’organizzazione portuale.
- Sicurezza sul lavoro e prevenzione delle molestie attraverso politiche e procedure per garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per tutti i dipendenti, comprese misure specifiche per prevenire molestie e discriminazioni di genere.
- Iniziative comunitarie e partnership collaborando con organizzazioni datoriali e sindacali, istituzioni locali per sostenere progetti e iniziative che promuovono l’empowerment delle donne nella comunità portuale e nelle aree circostanti. A seguito della costituzione del CUG verranno messe in cantiere diverse attività di sensibilizzazione e partecipazione con la Comunità Portuale e gli Enti Istituzionali, si darà avvio alla elaborazione del Gender Equality Action Plan ed infine verrà promosso un percorso condiviso con le aziende e gli operatori portuali per l’ottenimento della certificazione di parità per garantire l’accesso alle fonti di finanziamento previste dalla legge.
Indirizzo email CUG AdSP MTS: cug@portialtotirreno.it
Leggi il comunicato stampa: Comunicato stampa CUG
