Il Pontile di Cavo è un porto turistico, con alcune funzioni commerciali. L’approdo di Cavo ospita l’accosto per gli aliscafi di linea destinati alla rotta Piombino-Cavo-Portoferraio e nel periodo estivo l’accosto delle navi traghetto nel servizio di linea Piombino-Cavo.

L’approdo di Cavo è caratterizzato poi dal traffico derivante dalla nautica da diporto. Gli approdi sono gestiti dal Circolo Nautico Cavo e dal Comune di Rio Marina, per un totale di circa 200 posti barca.

Il Pontile è collegato alla rete stradale locale provincia le dell’isola e l’accessibilità al porto è garantita anche da collegamenti su gomma con i principali centri urbani dell’isola.

Per il porto di Cavo non si è a conoscenza dell’esistenza di un piano regolatore portuale ma di un esclusivo piano delle opere presentate dal Comune di Rio Marina per il tramite dell’Ufficio del G.C.OO.MM. di Roma approvato dall’Assemblea Generale del C.S.LL.PP. in data 10 marzo 1955 relativo alla costruzione di un pontile nella rada di Cavo destinato all’approdo dei postali in servizio per l’Isola d’Elba. Nel 2004 l’Autorità portuale ha redatto il progetto di ristrutturazione e adeguamento del pontile di Cavo che in seguito è stato approvato con voto n. 113 in data 19 maggio 2004 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”.

Il pontile a giorno di lunghezza complessiva pari a circa 180 metri, largo nel tratto terminale 12 metri, con uno scivolo operativo di 20 metri per l’accosto di navi traghetto ed un accosto sul lato opposto per i mezzi veloci (aliscafo). I fondali variano da 4,5 a 7 metri.