Fa un passo in avanti il progetto di acquaticità della Torre del Marzocco. Per riportare agli originari splendori il manufatto rinascimentale non servirà passare dalla Valutazione di Impatto Ambientale, ovvero dalla procedura che ha lo scopo di individuare, descrivere e valutare, in via preventiva alla realizzazione delle opere, gli effetti sull’ambiente, sulla salute e benessere umano di determinati progetti pubblici.

A dare il via libera, la direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente, che dopo aver acquisito il parere favorevole della Commissione Tecnica di verifica di impatto ambientale, ha disposto l’esclusione dalla procedura di V.I.A. del progetto.

Il procedimento di screening si è quindi concluso con esito positivo. La verifica positiva ha comunque obbligato il proponente a conformare il progetto ad alcune prescrizioni di mitigazione ambientale.

Alta 54 metri, completamente rivestita in marmo bianco, la Torre del Marzocco è un bene di fondamentale importanza. L’Authority ha da tempo presentato un progetto di ripristino del bacino d’acqua attorno al manufatto, acquisendo il parere favorevole della Soprintedenza per i beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici e Etnoantropologici.

Una volta ultimato il secondo lotto dell’opera di banchinamento lato nord del canale di accesso, l’Adsp procederà a realizzare un canale idrico attorno alla Torre, propedeutico alla realizzazione dell’acquaticità. Verranno costruite delle opere di sponda che costituiscono il contorno del futuro specchio acqueo che circonderà la torre. Prima di procedere allo scavo definitivo dello specchio acqueo e di restituire, quindi, alla Torre l’acquaticità, gli enti competenti dovranno eseguire i lavori di restauro conservativo sia della Torre che delle fortificazioni intorno ad essa. Dopo questo intervento di riqualificazione, la Torre del Marzocco tornerà raggiungibile e visitabile