Domani 7 luglio alle ore 21:45 in Fortezza Vecchia, secondo appuntamento del Festival “Suoni nel mare”, un Festival patrocinato dall’Autorità di sistema portuale e che nasce con l’idea di fare del porto uno spazio aperto all’incontro delle musiche e delle culture del Mediterraneo e trova in Livorno la sua location ideale per la tradizione di apertura e multietnicità della città toscana.
Dopo il grande successo riscosso sabato scorso da Enzo Avitabile, è la volta della Banda Ikona di Stefano Saletti (che del Festival è anche direttore artistico).

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Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo. Questo è quello che presentano Stefano Saletti e la Banda Ikona.
Saletti in questi anni ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo.
In questo racconto in musica ha utilizzato il Sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo, la lingua del possibile dialogo, che unisce italiano, francese, spagnolo e arabo in un unico flusso sonoro.
Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.
Nel concerto che il gruppo propone, vengono anche eseguite le musiche originali composte da Saletti per la mostra multimediale “Caravaggio Experience”, che grande successo ha riscosso in Italia e all’estero.
Ad aprile 2016 è stato pubblicato il CD “Soundcity: suoni dalle città di frontiera” (per Finisterre/distr. Felmay) che ha avuto grandi riconoscimenti internazionali: è stato tre mesi ai primi posti della WMCE la World Music Charts Europe la classifica internazionale della world music, nella Top ten della Transglobal Music Charts, disco del mese per la prestigiosa rivista inglese FRoots e per Blogfolk; nella cinquina finale del Premio Tenco nella sezione dialetto e lingue minoritarie.
Compagni di viaggio di Saletti, polistrumentista già fondatore dei Novalia che suona oud, bouzouki, saz baglama, chitarra ci sono i musicisti che da dieci anni fanno parte della Banda Ikona: Barbara Eramo (cantante tarantina impegnata in tanti progetti internazionali di world music e musica popolare), Gabriele Coen leader dei Klezroym e di altre formazioni che uniscono jazz e musica tradizionale, Mario Rivera (bassista potente e creativo, leader degli Agricantus), il violinista Carlo Cossu (profondo conoscitore delle tradizioni musicali balcaniche) e Giovanni Lo Cascio (percussioni e batteria nei Novalia e Agricantus e leader del progetto Aksak di musica balcanica).
La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra.
Saletti e gli altri componenti della Banda Ikona effettuano da anni in Italia e all’estero anche workshop e seminari sulla lingua Sabir, sulle tecniche esecutive degli strumenti a corda e percussione, sulle tecniche vocali, sulle contaminazioni, influenze e specificità dei tanti stili musicali dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.