Dati consuntivi positivi per i porti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale nel primo semestre dell’anno rispetto al corrispondente periodo del 2017. La movimentazione complessiva è risultata superiore a 21,5 mln di ton con un incremento del 5,8%. L’analisi delle tipologie di traffico indica un incremento dell’11,4% (+12,9% in termini di tonnellate movimentate) nel campo dei rotabili: con 371.713 unità sbarcate e imbarcate nei tre porti di riferimento (Livorno, Piombino, Portoferraio), i RO/RO sono oggi la punta di diamante del sistema portuale dell’Alto Tirreno, e incidono sul traffico complessivo per oltre il 50%. Buoni rendimenti anche sul fronte dei passeggeri, sia di traghetti che di crociere: con oltre 3,5 mln di unità, il comparto ha messo a segno un +0,9% nonostante il calo dei passeggeri da/per l’isola d’Elba nei porti di Piombino e Portoferraio.

Porto di Livorno

18 milioni di tonnellate complessivamente movimentate e un +7,1% rispetto a gennaio-giugno 2017. Il primo semestre del 2018 porta in dote a Livorno ottimi risultati e segni più davanti a quasi tutti i settori di traffico. Il numero dei mezzi rotabili (guidati e semirimorchi) è risultato in incremento addirittura del 18,3%, così come il numero dei passeggeri sbarcati/imbarcati sui traghetti (+14%), il numero dei crocieristi (+24,5%), i prodotti forestali movimentati in break bulk (+14%) e il numero delle auto nuove (+0,3%). Da sottolineare che nel primo semestre del 2017 erano già stati conseguiti i record storici dello scalo sia nel settore del traffico rotabile (mezzi) che in quello delle auto nuove (unità). La movimentazione complessiva dei contenitori, con 362.108 TEU, è risultata inferiore del 5,2% rispetto a gennaio-giugno 2017. Il dato è solo apparentemente sfavorevole in quanto è influenzato dal contributo del traffico di trasbordo (-24,6%). I contenitori pieni hanno realizzato un +5,7% (+10,5% in import e +1,9% in export) mentre i contenitori vuoti hanno registrato un -11,5%. In definitiva il traffico container da/per il porto ha totalizzato un +1,7%

Porto di Piombino

Il porto di Piombino ha chiuso il primo semestre dell’anno con una movimentazione complessiva in riduzione del 2,2% dovuta principalmente all’andamento altalenante del traffico delle rinfuse solide, per il quale peraltro è previsto un incremento significativo alla luce della ripresa delle attività siderurgiche. Il traffico RO/RO, che incide per il 69% del totale, ha segnato un incremento dello 0,8% con 69.347 mezzi transitati. Variazioni percentuali negative rispetto allo scorso anno per i passeggeri dei traghetti (-5,4%) a seguito del calo di quelli sbarcati/imbarcati per l’isola d’Elba. Da considerare che questo tipo di traffico risente molto dei picchi stagionali, quindi sarà possibile fare valutazioni definitive solo al temine dell’anno. In positivo i numeri relativi al settore crociere che, con 5 scali e 5.492 crocieristi, sono più che raddoppiati rispetto al primo semestre 2017, quando gli scali sono stati 2 per 2.163 passeggeri.

Porti di Portoferraio, Rio Marina e Cavo

Per i porti dell’isola d’Elba, il primo semestre 2018 si è chiuso con un traffico commerciale in positivo del 2,6%. Dati di segno opposto (-5,4%) sono stati registrati, come per Piombino, nel settore dei passeggeri sbarcati/imbarcati dai traghetti. Anche in questo caso occorre considerare la variabilità di del traffico nella stagione. Per il settore crociere si rileva una flessione dell’11,4%, con 1.445 passeggeri e 11 scali in meno rispetto al primo semestre 2017.

Il commento del presidente Corsini

«I dati statistici del primo semestre – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini – sono straordinari e premiano gli sforzi fin qui sostenuti dalla Port Authority per consolidare le linee di traffico mercantile e migliorare la capacità di attrazione dei suoi porti».
Per Corsini il lavoro di squadra con la Capitaneria di Porto e gli operatori portuali è stato fondamentale: «l’allargamento provvisorio del canale di accesso; l’illuminazione notturna che rende Livorno potenzialmente scalabile h24; le ordinanze della Capitaneria che dettano le nuove condizioni per l’ingresso, l’uscita e la manovra delle grandi navi porta container e car carrier in Darsena Toscana, hanno consentito di conseguire obiettivi di breve termine che nei prossimi sei mesi daranno ulteriori soddisfazioni in termini di traffici, non solo a Livorno, ma anche a Piombino, dove l’insediamento di Jindal rappresenta un passaggio essenziale per far decollare la componente industriale del sistema portuale».