Si allarga la compagine sociale dell’ALP, il soggetto monopolista per la fornitura di lavoro temporaneo in porto ai sensi dell’articolo 17 della legge n.84 del 1994.

Venerdì scorso, durante l’Assemblea dei Soci, è infatti stata sottoscritta la redistribuzione delle quote e l’aumento di capitale con l’ingresso di quattro nuovi operatori: CPL, SDT, Seatrag e Sintermar.

«L’AdSP ha sempre lavorato affinché l’obiettivo finale del suo ingresso in ALP fosse l’allargamento della base sociale al maggior numero possibile di operatori portuali, come è naturale nella configurazione dell’Agenzia. Questo obiettivo può dirsi oggi raggiunto» ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini, che ha ringraziato l’amministratore unico dell’ALP, Matteo Trumpy, i suoi collaboratori e il Segretario generale Massimo Provinciali «per la tenacia con cui hanno perseguito questo risultato, anche in momenti difficili per l’organizzazione del lavoro in porto».

«Sono convinto – ha concluso Corsini – che gli operatori ancora assenti non tarderanno ad aggregarsi agli altri soci. Oltre che sul piano strategico, l’ingresso di nuovi soci realizza anche le premesse per la concessione da parte di AdSP del contributo ai sensi dell’art. 17 comma 15-bis della Legge 84/94».

La compagine sociale della società risulta ora così formata: Terminal Darsena Toscana S.r.l., Uniport S.C., L.T.M. S.r.l., Lorenzini & C. S.r.l., CILP S.r.l., SDT S.r.l., Compagnia portuale di Livorno S.C., Seatrag Autostrade del Mare S.r.l. e Sintermar S.p.A., sono tutte al 10,69% ciascuna; Neri Depositi Costieri S.p.A. allo 0,45%; Terminal Calata Orlando S.r.l. allo 0,19%; e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale al 3,15%.

«È per me un grande onore aver potuto portare a compimento un risultato tanto importante, che rafforza l’identità di una società che per troppo tempo e troppe volte è stata messa in discussione» ha dichiarato Trumpy, sottolineando gli sforzi fatti perché venissero equiparate le quote tra i vecchi e i nuovi soci e perché l’AdSP mantenesse una propria rappresentanza.

«Ora si apre una nuova fase societaria dove tutti i principali operatori del porto di Livorno potranno partecipare attivamente alla gestione determinando il futuro ed il ruolo della società» ha concluso Trumpy, ringraziando i soci storici di ALP: TDT, Uniport, LTM, CILP, Lorenzini ed ADSP e le sue rappresentanze «per il supporto ed il contributo fornito e contestualmente i nuovi soci che, a discapito di tutte le titubanze, hanno ritenuto di condividere il percorso societario».

Anche il Sindaco e l’Assessora al porto Barbara Bonciani hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, mettendo l’accento sull’ ‘attenzione che l’Amministrazione comunale ha dedicato alla situazione della società ALP e dei lavoratori, aprendo già nel mese di febbraio il tavolo del Patto del Lavoro su questo tema. «Riteniamo l’ampliamento della compagine sociale di ALP molto importante, anche alla luce del difficile momento che la città e la comunità portuale stanno vivendo a causa degli effetti prodotti dalla pandemia da Covid-19 sulle imprese portuali, su quelle della catena logistica integrata e sui lavoratori» ha commentato l’Assessora Bonciani. «La capacità di fare comunità e lavorare in un’ottica di sistema sarà fondamentale per affrontare le nuove sfide economiche e sociali poste dalla crisi, fra le quali la tenuta del lavoro e la competitività del sistema città-porto assumono un’importanza centrale».