Ripartono i lavori di realizzazione del Microtunnel. Sono infatti stati definiti i rapporti con l’impresa appaltatrice e il cantiere verrà riaperto domani.

L’opera è costituita da due pozzi cilindrici, uno ai piedi della Torre del Marzocco e l’altro sulla sponda del Magnale, messi in comunicazione da un tunnel a sezione circolare che passerà in profondità sotto il canale.

Una volta realizzata, l’infrastruttura consentirà la rimozione delle tubazioni che dalla Darsena Petroli corrono sino alla Raffineria ENI attraversando il canale di accesso alla Darsena Toscana, in corrispondenza della Torre del Marzocco.

Spostando le tubazioni dentro il tunnel, sarà possibile risagomare il canale, allargandone e approfondendone la sezione navigabile, facilitando quindi l’ingresso e l’uscita delle grandi navi.

Il nuovo progetto, già approvato dal Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato alle opere pubbliche della Toscana e dell’Umbria, che consente lo scavo in sicurezza del pozzo di recupero sulla sponda del Magnale, prevede la realizzazione di un tappo di fondo con jet grouting e rinforzi metallici, al fine di scongiurare risalite d’acqua dal fondo.

“Si tratta di un passaggio fondamentale per le prospettive a breve termine del porto. Grazie alle capacità dei nostri tecnici e dei periti siamo infatti riusciti a superare le tante difficoltà tecniche e amministrative siamo riusciti a superare” ha dichiarato il presidente dell’AdSP, Stefano Corsini.

“E’ ora un progetto sicuro, volto a minimizzare i rischi di costruzione. A metà del 2022, con la rimozione delle tubazioni dell’ENI dal fondale, il canale di accesso alla Darsena Toscana sarà più ampio e profondo, pronto ad accogliere naviglio di dimensioni sempre maggiori, in attesa dell’entrata in esercizio della Fase 1 della Darsena Europa”.

Sulla base del Cronoprogramma, i lavori si concluderanno in 350 giorni lavorativi.