Livorno – Migliorare l’efficacia dell’opera di prevenzione degli incidenti e degli infortuni ed elevare stabilmente i livelli qualitativi di sicurezza sul lavoro sia in ambito strettamente portuale che nelle aree industriali a servizio dello scalo labronico, che sono ad alto rischio di incidente.

Sono queste le finalità del protocollo di intesa firmato stamani nel quartier generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Molti gli enti sottoscrittori, oltre alla Regione Toscana, alla Port Authority, alla Capitaneria di Porto e ai Comuni di Livorno e Collesalvetti, hanno firmato Inail, Arpat, Vigli del fuoco (direzione regionale), ASL Toscana Nord Ovest e l’Ispettorato Interregionale del Lavoro a Roma.

L’accordo, che integra la normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell’espletamento di operazioni e servizi portuali con le disposizioni relative al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose (direttiva Seveso), prevede l’istituzione di una cabina di regia, composta dai soggetti firmatari, che avrà come obiettivo quello di approvare entro novembre un Piano di attività per la sicurezza sul lavoro.

Sarà uno specifico Nucleo Tecnico, coordinato dal Direttore generale della Giunta regionale, a predisporre il Piano lavoro da sottoporre all’approvazione della Cabina di regia, mentre un Nucleo operativo inviterà le aziende a incontri programmati per collaborare in merito all’analisi degli eventi infortunistici, degli incidenti e dei provvedimenti adottati dalle società nei confronti dei dipendenti inadempienti.

Il Piano sulla sicurezza individuerà tra le altre cose le problematiche in materia di sicurezza, definendo criteri per lo sviluppo del sistema di sorveglianza sugli infortuni e promuovendo la formazione congiunta degli operatori di vigilanza e dei lavoratori, dettandone le linee di indirizzo;

«Si tratta di un grande passo in avanti – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – questo protocollo chiama tutte le istituzioni coinvolte a integrare saperi e competenze in un ambito, quella della tutela del lavoro, che non riguarda più soltanto il porto ma anche le aree industriali ad alto rischio di incidente, come i depositi di Livorno nei quali persero la vita sei mesi fa due lavoratori. Questo accordo, che rinnova e rilancia una precedente protocollo del 2015, carica tutti noi di una enorme responsabilità e mi auguro che ci siano presto dei risultati».

Soddisfatto il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, che ha parlato del protocollo come di un pregevole lavoro che va nella giusta direzione: «Mi piacerebbe considerare questa intesa come l’inizio di un percorso che porti tutti verso una maggiore consapevolezza sulla sicurezza in ambito lavorativo».

«Inutile negarlo – ha dichiarato il segretario generale della Port Authority, Massimo Provinciali a margine dell’iniziativa – il porto è un luogo dove ci sono lavorazioni ad alto rischio. Le politiche di miglioramento di performance in banchina devono essere sempre accompagnate dalla promozione di iniziative nel campo della tutela del lavoro. La valutazione del rischio è un processo continuo: per quanto si lavori in questa direzione non dovremo mai dare nulla per scontato».