Esplora contenuti correlati

L’AdSP e le istituzioni abbracciano Massimo Provinciali

Per Massimo Provinciali è arrivato il momento dei saluti. In Fortezza Vecchia, i vertici e dipendenti dell’Adsp hanno voluto omaggiare l’ormai ex segretario generale dell’Autorità Portuale che dalla prossima settimana tornerà al Ministero delle Infrastrutture come direttore generale degli affari generali e del personale.

Presenti al commiato il Sindaco di Livorno e l’assessora comunale al porto, rispettivamente Luca Salvetti e Barbara Bonciani; il comandante della capitaneria di porto, l’ammiraglio Gatenao Angora e i membri del comitato di gestione, a cominciare da Nerio Busdraghi.

Commosso il saluto del presidente Luciano Guerrieri che ha voluto omaggiare Provinciali con una poesia scritta di suo pugno: “Per Massimo – ha detto – si apre un altro capitolo della carriera professionale. Andrà a gestire 8000 dipendenti sparsi in tutta Italia nei vari uffici, occupandosi della riorganizzazione di un Ente che ha cambiato simbolicamente nome. Gli faccio i migliori auguri perché possa dare un contributo importante alla valorizzazione del capitale umano del nostro Ministero”.

Il sindaco si è invece soffermato sul confronto costruttivo che in questi dieci anni, otto dei quali vissuti da cronista, ha avuto con l’AdSP e, in particolare, con un uomo che “merita di trovarsi nel podio dei segretari generali”.

“Provinciali – ha detto – ha preso in consegna il porto nel 2011, in una situazione difficile per tutto il territorio. Ha lavorato a fianco di un grande presidente, Giuliano Gallanti, che ricordo con affetto e stima, e lo ha fatto con intelligenza e professionalità. In questi due lustri ho avuto modo di apprezzarne la competenza. Ha lasciato un segno indelebile nella nostra città. Sono sicuro che troverà un modo di mantenere uno stretto legame con Livorno”.

Anche l’ammiraglio Angora si è unito ai saluti, riconoscendo dell’uomo la competenza superiore alla media maturata nel settore, una competenza che ha definito olimpionica.

Il neo segretario generale dell’AdSP, Matteo Paroli ha invece riconosciuto il ruolo quasi pioneristico che Provinciali ha rivestito nel corso della sua lunga carriera professionale iniziata nell’allora Ministero della Marina Mercantile: “Le sue circolari, chiare ed esaustive, sono state un punto di riferimento per chi come e altri giovani laureati si avviava a prendere dimestichezza con le pratiche del demanio marittimo. Il MIMS ha bisogno di persone del calibro di Provinciali, in grado di avere una visione a 360 gradi”.

Molto partecipato, infine, il saluto della dirigente Roberta Macii: “Caro Massimo, brindiamo col cuore a te e al privilegio che abbiamo avuto incontrandoti nel nostro percorso” ha detto.

Nei suoi saluti conclusivi, Massimo Provinciali ha voluto ringraziare tutti, a cominciare da chi lo ha seguito e accompagnato in questi dieci anni. “Mi porterò Livorno nel cuore” ha detto. “Sono arrivato nel 2011 con la valigetta in mano e  con l’obiettivo di starci quattro anni. La chiamata di Gallanti era una di quelle cose a cui non si può dire di no. L’incarico nell’Autorità Portuale, poi diventata AdSP, è stato invece il pungo lungo della mia vita amministrativa. Spero di aver seminato dentro di voi il senso delle istituzioni”.

Provinciali lascia in eredità ai dipendenti dell’AdSP un messaggio chiaro: “Non fermatevi mai al solo dato normativo, al sillogismo giuridico, cercate sempre di mettere nel vostro lavoro un tocco di fantasia e innovazione: se noi non lo avessimo fatto, oggi non potremmo rivendicare tra i risultati conseguiti il salvataggio di ALP, di cui siamo stati per diverso tempo soci di maggioranza, il recupero dell’Interporto Vespucci o l’ingresso del comune di Collesalvetti nel Comitato Portuale dell’allora Port Authority di Livorno. Il mio invito rivolto a tutti è semplice: cercate di gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo, non arrendendovi mai alle prime difficoltà”.