Il porto di Rio Marina, che è il secondo, dopo Portoferraio, tra i porti di arrivo per i traghetti, è un porto turistico, con alcune funzioni commerciali. È collegato alla rete stradale locale provinciale dell’isola. L’accessibilità al porto è garantita da collegamenti su gomma con i principali centri urbani dell’isola. Il porto di Rio Marina in passato ha acquisito notevole importanza per l’esportazione del minerale di ferro che veniva estratto nelle cave che dominano l’abitato omonimo. Lo scalo di Rio Marina è caratterizzato da un bacino di circa 30.000 mq, protetto da una diga foranea a forma di “L”, banchinata all’interno ad un’altezza di 1 m sul livello del mare. Detta diga incorpora nella sua parte terminale un isolotto roccioso sormontato da una torretta, ai piedi del quale è ricavata una piccola sala d’aspetto.

A nord l’imboccatura è limitata da un molo di sottoflutto, costituito da una scogliera artificiale, che è stato allungato nel 2001 di 25 m, in modo da rendere lo specchio acqueo interno più sicuro.

A partire dalla scogliera si trova una parte banchinata per 70 m, provvista di scivolo per l’alaggio delle barche, ed una spiaggia, effetto naturale dell’interramento del porto. Al termine della spiaggia, inizia la diga foranea, nella cui parte iniziale trovano ormeggio imbarcazioni da diporto (per un totale di ca. 100 posti).

Lo scalo assolve oggi solamente alla funzione di terminal per le navi traghetto in collegamento con il porto di Piombino che trovano ormeggio nell’ultima parte della diga, lunga circa 80 m. Oggi Rio Marina si sviluppa su una superficie di circa 12.000 mq con fondali di circa 6 metri.

Al fine di rendere più sicuro il porto di Rio Marina questa Amministrazione ha redatto nel corso dell’anno 2015 un Adeguamento Tecnico Funzionale al P.R.P. vigente e in seguito all’adozione in Comitato Portuale nell’adunanza 27 novembre 2015 con Delibera n. 18/15 è stato approvato con prescrizioni dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nella seduta del 12 aprile 2016 con voto n. 18/2016.

Il recepimento delle osservazioni e prescrizioni impartite dal C.S.LL.PP. ha comportato la revisione dell’assetto del porto. Quindi la ricalibrata configurazione planimetrica delle opere foranee è stata sottoposta a verifica mediante implementazione di una prova su simulatore di tipo “real time full mission”, relativa alla nave di progetto e in funzione di determinate condizioni anemologiche e meteomarine. Il nuovo assetto del porto è stato recepito dal Comitato Portuale nella seduta del 30 novembre 2016 con delibera n. 22/16 e nel primo semestre dell’anno 2017 sono state completate positivamente le prove di simulazione “real time full mission”. Successivamente con voto n. 9479 del 03.07.2017 l’Adeguamento Tecnico Funzionale è stato approvato definitivamente dalla Regione Toscana.

Le opere principali previste nell’A.T.F. in questione riguardano in particolare l’ampliamento della banchina di riva interna al porto per consentire un miglior afflusso/deflusso dei veicoli in imbarco/sbarco dalle navi traghetto, la traslazione di circa 30 metri dell’accosto dei traghetti e il prolungamento e banchinamento del molo di sottoflutto per garantire la sicurezza interna degli approdi diportistici.