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Donne e shipping: tra sfide e cambiamenti

L’industria del mare è ancora oggi considerata troppo maschilista. Sulla base dei dati riportati da BIMCO e dall’International Chamber of Shipping nell’ultimo Seafarer Workforce Report, nel settore marittimo lavorano attualmente 24.000 donne, circa l’1,28% della forza lavoro complessivamente impiegata sulle navi. Troppo poco per un mondo che sta cambiando repentinamente e che considera la lotta alle diseguaglianze di genere una priorità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e messi nero su bianco nel Patto per la Parità di Genere redatto da Assoporti e sottoscritto da tutte le AdSP nello scorso mese di agosto.

Parte da qui l’evento nazionale organizzato per lunedì prossimo (a partire dalle 10) da Assoporti e da tutte le Autorità di Sistema Portuale. Una giornata dedicata alla lotta alle diseguaglianze e che, grazie all’intervento di autorevoli esponenti del mondo femminile, approfondirà le barriere che ancora oggi dividono le donne dal mondo del lavoro nello shipping.

L’iniziativa, (visibile in streaming qui: https://zoom.us/j/91774953777?pwd=a1UvVUdjTDcrR1g1YkNQYjN6TzNUZz09), promossa nell’ambito degli Italian Port Days, vedrà protagonista anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Al termine dei lavori della giornata focus nazionale coordinata da Assoporti, seguirà infatti una tavola rotonda territoriale sul tema.

Organizzata in modalità streaming nell’ambito del progetto di apertura del porto alla città, Porto Aperto, la sessione avrà luogo a partire dalle 11.30. Previsti i saluti del presidente e del segretario generale dell’AdSP, Luciano Guerrieri e Matteo Paroli. Interverranno tra gli altri l’assessora comunale al porto, Barbara Bonciani ed esponenti femminili del mondo istituzionale ed economico locale.

Per partecipare in streaming alla tavola territoriale:  https://youtu.be/2z_IeXogTf0

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