Le Autorità di Sistema possono dare un primo importante segnale nel campo della prevenzione della corruzione ed essere apripista. Il senso dell’iniziativa organizzata stamani a Marina di Salivoli dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale è racchiuso nelle parole pronunciate nel suo video messaggio dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone.

La legge 190 del 2012 ha di fatto rivoluzionato il modo di combattere la corruzione e costituisce il primo tentativo di un approccio globale al tema: «In questo campo – continua Cantone- le Autorità Portuali possono giuocare un ruolo strategico, non soltanto perché sono poche, e quindi facilmente monitorabili, ma anche perché, nel rispetto del piano nazionale per la prevenzione della corruzione, possono condividere tra di loro le best practice per affrontare le nuove sfide imposte dall’affermarsi da una nuova cultura della difesa della legalità».

A cinque anni dall’entrata in vigore del nuovo quadro normativo, le pubbliche amministrazioni sono passate dalla fase pioneristica a quella della consapevolezza. È questo il tema centrale su cui si sono confrontati questa mattina esperti di settore e rappresentanti delle istituzioni.

La premessa da cui partire per affrontare una questione così complessa è che la legalità – e il modo in cui viene percepita – rappresenta sempre di più la frontiera su cui viene misurata oggi l’efficienza di un ente.

Ne sa qualcosa il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Stefano Corsini, che ha individuato all’interno dell’Ente una direzione ad hoc in materia: «la normativa in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione –ha detto – offre un mutamento di prospettiva attraverso cui leggere gli adempimenti a garanzia della imparzialità e legalità dell’azione amministrativa. I sistemi portuali sono un volano per l’economia del territorio, e proprio per i rilevanti interessi economici che ci sono in gioco occorre dare rilevanza alla costruzione di un efficiente sistema di vigilanza e di prevenzione. Questo non si fa incaricando un dipendente della responsabilità con una pacca sulla spalla ma investendo in organizzazione, personale e formazione, e di ciò si è tenuto conto nel dimensionamento della nuova pianta organica recentemente approvata».

Il tema è molto sentito, anche perché – come ammette il dirigente dell’Adsp Claudio Capuano – i fenomeni corruttivi rappresentano il principale motivo di insofferenza che il cittadino comune nutre nei confronti della pubblica amministrazione. “Stiamo lavorando per semplificare le procedure non per complicarle – ha detto -, l’obiettivo del legislatore non è solo quello di colpire i rischi corruttivi, ma di dare un nuovo impulso alla disciplina di prevenzione all’interno delle amministrazioni portuali. Anche per questo, assieme alla prefettura, stiamo lavorando per realizzare il nuovo protocollo di legalità dell’Autorità di sistema”

L’evento, cui per la prima volta da quando si sono formate hanno partecipato i responsabili della prevenzione alla corruzione di tutte le Autorità di Sistema, ha offerto una panoramica su quale sia il grado di implementazione dei principi del PNA all’interno delle port authorities. Sono intervenuti la dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Patrizia Scarchilli; il Consigliere di Stato, Stefano Toschei, la dirigente di Assoporti Tiziana Murgia. Tra i saluti di apertura quelli dell’assessore comunale Paola Pellegrini e del viceprefetto Ernesta D’Alessio. Le conclusioni sono state affidate al segretario generale della port Authority Livorno-Piombino, Massimo Provinciali.