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AdSP e l’Eba, un rapporto sempre più stretto

Riqualificare l’ex Cromofilm per ospitare al suo interno uffici e servizi per il porto e realizzare a proprie cure e spese i lavori di riqualificazione del tratto viario di Calata Italia tra la rotatoria del Molo Massimo e la rotatoria posta all’incrocio tra Calata Italia e Viale Zambelli.

Sono questi gli impegni che l’Autorità di Sistema Portuale ha preso con il Comune di Portoferraio.

Impegni concreti, messi nero su bianco all’interno di una convenzione a suo tempo siglata tra l’allora port authority di piombino e il comune e che i due Enti hanno deciso di attualizzare sulla base della volontà condivisa di instaurare un rapporto sempre più stretto, dando così uno sviluppo concreto ai numerosi incontri promossi nei mesi scorsi dall’Ufficio Territoriale di Piombino.

Sull’Ex Cromofilm, l’Autorita Portuale – cui viene confermata dal Comune la concessione per quarant’anni dell’edificio – si assumerà gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, attuando i lavori di riqualificazione. In particolare, all’interno dell’edificio troveranno spazio sia l’ufficio decentrato amministrativo che il port center;

Con riferimento alle aree di interessate dalla viabilità portuale, l’AdSP provvederà inoltre a realizzare la manutenzione ordinaria del tratto viario di Calata Italia tra la rotatoria del Molo Massimo e il piazzale del Molo Alto Fondale.

Gli interventi sono parte integrante del programma triennale delle opere pubbliche che, per il 2022, destina ai porti del Sistema 100 milioni di euro al fine di rilanciare le attività portuali e tutti i processi di trasformazione necessari in tema di sostenibilità ambientale.

Tra i progetti in cantiere per Portoferraio, non meno importante è quello di riduzione/azzeramento delle emissioni inquinanti originate dalle attività di imbarco e sbarco di merci e passeggeri.

L’AdSP ha destinato infatti 16 milioni di euro ad un intervento di cold-ironing. E’ ormai noto che le navi mercantili, così come quelle da crociera, inquinano anche quando rimangono attraccate nei porti, perché sono costrette a tenere accesi i motori per poter funzionare. L’elettrificazione del Molo Alto Fondale consentirebbe alle navi ormeggiate di ricevere corrente elettrica direttamente da terra.

Infine, nell’ambito dell’Adeguamento Tecnico Funzionale, l’AdSP procederà ad allungare il Molo Alto Fondale. L’intervento, del valore di 3 milioni di euro, risponde alla necessità di potenziare la capacità operativa dei piazzali per migliorare le operazioni di imbarco/sbarco dai traghetti, eliminando possibili interferenze col traffico cittadino.

Nel Programma triennale delle opere pubbliche sono poi previsti finanziamenti per la realizzazione delle opere previste dal l’Atf del Porto di Rio Marina: complessivamente verranno investiti sei milioni di euro per l’ampliamento della strada di accesso al porto e per l’allungamento sia del molo foraneo sovraflutto che di quello sottoflutto. E’ inoltre aperto un confronto con il Comune volto alla alla riorganizzazione del porto turistico.